Il Massaggiatore e la libera professione

IL MASSAGGIATORE E LA LIBERA PROFESSIONE (Legge 4/2013)

Con la legge 14 gennaio 2013 n. 4 – art. 6  (autoregolamentazione volontaria), sono state regolarizzate tutte quelle professioni libere non organizzate, tra cui anche quella dei massaggiatori  che effettuano massaggi rivolti al mantenimento della salute e del benessere fisico e che non appartengano né alla categoria degli estetisti né alla categoria dei massofisioterapisti.  La  L.4/2013 pertanto consente  l’esercizio della libera professione di Massaggiatore, mediante  apertura di Partita IVA con codice ATECO 2008 96.09.09  – tipologia di attività: 75 (attività di massaggi) oppure 79  (altri trattamenti di benessere fisico).

Si tratta di attività libere non censite altrove che possono essere svolte da chiunque nel rispetto delle normative fiscali e dei regolamenti in materia di sicurezza, igiene, ecc. Tali attività possono essere svolte anche in forma di lavoro subordinato o d’impresa.

Come previsto dalla stessa legge, il massaggiatore libero professionista dovrà:

1)  Citare la legge succitata in ogni rapporto scritto con il cliente (fatture, carta intestata, targhe, biglietti da visita, ecc.)
2)  Adottare un CODICE ETICO di comportamento che viene portato a conoscenza della clientela con tutti i mezzi di comunicazione possibili (cartaceo, internet, affissione nei locali di lavoro, ecc.).
3) Promuovere l’autodisciplina volontaria e la qualificazione continua della propria attività impegnandosi in  un aggiornamento periodico della propria preparazione.
4) Rispettare,  pur non esercitando attività soggetta ad autorizzazione,  i requisiti prescritti per tutte le attività di esercizio pubblico (igiene dei locali e delle attrezzature, sicurezza sui luoghi di lavoro, polizza assicurativa di responsabilità civile, ecc.

Scuola BCM via Revere, 15, 20123 Milano – tel. 02433.423  – scuola@bcm.itwww.bcm.it

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