BCM Scuola Europea Estetica Massaggio Trucco Milano

La BCM è una prestigiosa scuola sorta il 10 maggio 1967 ad opera del suo fondatore dott. Salvatore Giunta.

Ubicata nel centro di Milano, è divenuta, da tempo, un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono diventare estetisti, truccatori o massaggiatori.

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REGOLAMENTO E NORME DI COMPORTAMENTO

BCM / REGOLAMENTO E NORME DI COMPORTAMENTO

REGOLAMENTO E NORME DI COMPORTAMENTO

SCUOLA BCM s.r.l. – Via Revere, 15 – 20123 Milano

SCUOLA BCM giovani s.r.l. – Largo V Alpini, 8 – 20145 Milano

(D.P.R. n. 249/98 integrato con D.P.R. n. 235/07)

Art. 1- Vita della comunità scolastica

  1. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio
  2. La comunità scolastica contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e formazione professionale adeguati all’evoluzione delle conoscenze e all’inserimento nella vita lavorativa.
  3. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.

Art. 2- Diritti

  1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.
  2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
  3. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza.
  4. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento
  5. Gli studenti esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.
  6. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono.
  7. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:

a) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nell’apprendimento

b) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti;

c) la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica;

8. La scuola garantisce e disciplina l’esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.

Art. 3 – Doveri

  1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.
  2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
  3. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all’art.1.
  4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti delle singole scuole
  5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
  6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

Art. 4 – Disciplina

  1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell’articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati.
  2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.
  3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
  4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.
  5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano.
  6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità’ scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l’allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto.
  7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.
  8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
  9. L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8.

9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico, la sanzione è’ costituita dall’allontanamento dalla comunità’ scolastica con l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell’anno scolastico.

9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l’infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.

  1. Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola.

Art. 5 – Impugnazioni

  1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, al Consiglio di Istituto della scuola, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti dei corsi per maggiorenni, che decide nel termine di dieci

 

NORME DI COMPORTAMENTO E PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

REGOLAMENTO SCOLASTICO ART. 1 – CRITERI GENERALI

  1. a) Gli studenti sono tenuti ad avere un comportamento corretto verso tutti i soggetti che operano nella Scuola, nel rispetto delle persone e delle cose: debbono, inoltre, osservare il presente regolamento, la cui violazione è sanzionata secondo le seguenti norme.
  2. b) Un clima di collaborazione e di fiducia costituirà un ambiente idoneo per la crescita umana, culturale e professionale.
  3. c) Sono considerati particolarmente gravi gli episodi che comportino violenza fisica o psicologica nei confronti delle persone, indipendentemente dai profili di responsabilità civile o penale che eventualmente ne conseguano.
  4. d) Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, comportandosi in modo da non arrecare danni al patrimonio della Scuola: è pertanto loro dovere osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza in vigore nella Scuola. Gli studenti sono tenuti ad un abbigliamento, ad un linguaggio e ad atteggiamenti adeguati all’ambiente scolastico e lavorativo (tirocinio e stages))
  5. e) I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale e a vantaggio della comunità.
  6. f) La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni al/alla tutor di classe.
  7. g) Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano.

ART. 2 – DIRITTI E DOVERI

La Scuola si impegna a: a) pubblicare e aggiornare il regolamento scolastico attraverso il sito istituzionale; b) fornire una formazione culturale, qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di ciascuno studente; c) offrire un ambiente favorevole alla crescita  della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno; d) perseguire gli specifici obiettivi formativi  e didattici; e) verificare e valutare costantemente i risultati dell’apprendimento assicurando trasparenza e precisione; f) comunicare con le famiglie in merito ai risultati conseguiti nelle diverse discipline e al comportamento, sia con riunioni di classe, sia con colloqui individuali; g) offrire iniziative concrete per il recupero al fine di favorire il successo formativo; h) promuovere la piena integrazione di tutti gli studenti per favorire il benessere nella vita scolastica.

Lo studente si impegna a: a) prendere visione e rispettare il Regolamento Scolastico; b) frequentare regolarmente le lezioni, ad assolvere agli impegni di studio e partecipare costruttivamente alle attività didattiche; c) rispettare compagni, docenti e tutte le persone che operano nella Scuola con un comportamento corretto; d) accettare, rispettare e aiutare gli altri; e) utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi in modo da non arrecare danni al patrimonio della Scuola; f) condividere la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della Scuola.La famiglia si impegna a: a) prendere visione e rispettare il Regolamento Scolastico; b) collaborare costruttivamente con i docenti perché lo studente si impegni e rispetti le regole della Scuola; c) monitorare l’andamento didattico e disciplinare dello studente tramite i colloqui con i docenti, la partecipazione alle riunioni di classe e la consultazione del sito della Scuola e del registro elettronico; d) far rispettare la regolarità della frequenza alle lezioni, limitando i ritardi, le uscite anticipate, giustificando e verificando le assenze; e) responsabilizzare lo studente al rispetto delle persone, arredi, materiale didattico e di uso comune; f) risarcire eventuali danni arrecati dallo studente al patrimonio della Scuola.

È vietato fumare negli ambienti scolastici e in tutte le aree di pertinenza della Scuola (art. 4 Decreto Scuola). Il divieto è esteso anche all’utilizzo delle sigarette elettroniche. Chiunque violi tale divieto è soggetto alle sanzioni amministrative e pecuniarie di cui all’art. 7 della Legge 11 novembre 1975, n. 584 e successive modificazioni.

È vietato l’uso dei cellulari e di altri dispositivi elettronici, se non autorizzati per fini didattici. I cellulari, al momento dell’arrivo in classe, devono essere consegnati spenti al docente che avrà cura di riporli nelle apposite cassette di sicurezza. Tali dispositivi verranno restituiti prima del termine delle lezioni. Qualora l’alunno venisse sorpreso ad utilizzare o maneggiare un dispositivo non autorizzato verrà sospeso. Durante lo svolgimento delle attività didattiche, eventuali esigenze di comunicazione tra gli studenti e le famiglie, dettate da ragioni di particolare urgenza o gravità, possono essere soddisfatte tramite la segreteria. (02 433423 – 02 433277)

ART. 3 – FREQUENZA OBBLIGATORIA

La frequenza è obbligatoria. Il massimo di assenze consentite non dovrà superare il 25% del monte ore totale. La mancata frequenza del 75% del monte ore totale non dà diritto all’ammissione all’anno successivo e all’ammissione agli Esami di Qualifica e di Diploma.

ART. 4 – RITARDI E ASSENZE

Entrate in ritardo: Dopo le ore 8.30 gli studenti saranno ammessi a Scuola alla seconda ora. L’entrata in ritardo oltre le ore 9.00 è comunque consentita solo per validi motivi e solo con giustificazione.

Uscite anticipate: Lo studente può usufruire di uscite anticipate, per validi motivi presentando il libretto delle assenze compilato nell’apposito spazio e firmato da un genitore, o da se stesso, se maggiorenne.

Lo studente che necessita di un permesso di entrata in ritardo o di uscita anticipata per un periodo di lunga durata deve presentare una richiesta documentata presso la segreteria didattica.

ART. 5 – SMARRIMENTO DI OGGETTI PERSONALI

La Scuola non risponde dell’eventuale smarrimento o furto di oggetti personali o somme di denaro. Si consiglia pertanto di non portare oggetti di valore a Scuola e soprattutto di non lasciarli incustoditi. Si consiglia anche di non lasciare incustodite le proprie attrezzature di laboratorio

ART. 6 – COMPORTAMENTO E SOSPENSIONI

La valutazione del comportamento è presa dal Dirigente Scolastico e dalla Tutor per infrazioni che prevedano sospensioni sino a due giorni, o, dal Consiglio di Classe per infrazioni che prevedano sospensione fino a cinque giorni, o, dal Consiglio d’Istituto per infrazioni che prevedano sospensione oltre cinque giorni.

Qualora il voto in condotta risultasse pari o inferiore a 50 o a 5 l’alunno non verrà ammesso alla classe successiva o all’esame conclusivo.

ART. 7 – CYBERBULLISMO

Il bullismo e il cyberbullismo devono essere conosciuti, prevenuti e contrastati da tutti e in tutte le forme, così come previsto dalla normativa in merito, in particolare: – dall’art. 3 della Costituzione Italiana; – dalla legge n. 71 del 29 maggio 2017 (Disposizione a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyber bullismo); – dalle linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyber bullismo (MIUR ottobre 2017; – dalle linee di orientamento Miur Aprile 2015 per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo.

 RESPONSABILITÀ DELLE VARIE FIGURE

Il Dirigente Scolastico: a) individua attraverso il Collegio dei Docenti un “Referente Bullismo e Cyberbullismo”; b) coinvolge, nella prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo, tutte le componenti della comunità scolastica; c) promuove azioni di sensibilizzazione dei fenomeni del bullismo e cyberbullismo; d) favorisce la discussione all’interno della Scuola, attraverso i vari organi collegiali, creando i presupposti di regole condivise di comportamento per il contrasto e prevenzione dei fenomeni del bullismo e cyberbullismo.

Il Referente Bullismo e Cyberbullismo: a) coordina le attività di prevenzione ed informazione e consapevolezza del bullismo e del cyberbullismo e le sue conseguenze attraverso progetti che coinvolgano genitori, studenti e tutto il personale.

Il Collegio Docenti: a) promuove scelte didattiche ed educative, anche in collaborazione con altri soggetti per la prevenzione del fenomeno.

Il Docente: a) valorizza nell’attività didattica una modalità di lavoro di tipo cooperativo e spazi di riflessioni da intraprendere con gli studenti.

I Genitori: a) partecipano attivamente ad eventuali azioni di formazione/informazione, istituite sui comportamenti sintomatici del bullismo e del cyberbullismo; b) sono attenti ai comportamenti dei propri figli; c) vigilano sull’uso delle tecnologie da parte dei ragazzi, con particolare attenzione ai tempi, alle modalità e agli atteggiamenti conseguenti.

Gli Alunni: a) sono coinvolti nella progettazione e nella realizzazione delle iniziative scolastiche, al fine di favorire un miglioramento del clima relazionale; in particolare, dopo opportuna formazione, possono operare come educatori tra pari; b) imparano le regole basilari, per rispettare gli altri, quando sono connessi alla rete, facendo attenzione alle comunicazioni (email, sms, mms) che inviano; c) non è loro consentito, durante le attività didattiche o comunque all’interno della Scuola, acquisire – mediante telefonini cellulari o altri dispositivi elettronici – immagini, filmati o registrazioni vocali, se non per finalità didattiche, previo consenso del docente. La divulgazione del materiale acquisito all’interno dell’Istituto è utilizzabile solo per fini esclusivamente personali di studio o documentazione, e comunque nel rispetto del diritto alla riservatezza di tutti.

 

MANCANZE DISCIPLINARI

Sono da considerarsi tipologie persecutorie qualificate come bullismo e cyberbullismo per i quali si dispongono sanzioni disciplinari dai 10 ai 15 giorni con eventuale percorso di mediazione e relativa segnalazione alle autorità competenti:

– Bullismo: – la violenza fisica, psicologica o l’intimidazione del gruppo, specie se reiterata;- l’intenzione di nuocere; – l’isolamento della vittima.

– Cyberbullismo: – Flaming: Litigi on line nei quali si fa uso di un linguaggio violento e volgare;

– Harassment: molestie attuate attraverso l’invio ripetuto di linguaggi offensivi;

– Cyberstalking: invio ripetuto di messaggi che includono esplicite minacce fisiche, al punto che la vittima arriva a temere per la propria incolumità;

– Denigrazione: pubblicazione all’interno di comunità virtuali, quali newsgroup, blog, forum di discussione, messaggistica immediata, siti internet, di pettegolezzi e commenti crudeli, calunniosi e denigratori;

– Outing estorto: registrazione delle confidenze – raccolte all’interno di un ambiente privato – creando un clima di fiducia e poi inserite integralmente in un contesto pubblico;

– Impersonificazione: insinuazione all’interno dell’account di un’altra persona con l’obiettivo di inviare dal medesimo messaggi ingiuriosi che screditino la vittima;

– Esclusione: estromissione intenzionale dall’attività on line;

– Sexting: invio di messaggi via smartphone ed internet, corredati da immagini a sfondo sessuale. – Ulteriori comportamenti rientranti nella fattispecie previste dalla legge 71/2017.

Una volta accertato quanto sopra, “salvo che il fatto costituisca reato, il dirigente scolastico che venga a conoscenza di atti di cyberbullismo ne informa tempestivamente i soggetti esercenti la patria potestà ovvero i tutori dei minori coinvolti e attiva adeguate azioni di carattere educativo. (art. 5 comma 1 L. 71/2017).”

Inoltre lo Statuto delle studentesse e degli studenti della Scuola secondaria (DPR 21 novembre 2007, n. 235) prevede che:

– comma 5) “Le sanzioni sono sempre temporanee proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio di riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.”

– comma 6) “Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l’allontanamento superiore a quindici giorni implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame conclusivo del corso di studi”

 

CRITERI PER LA VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA

Per comportamenti sopra riportati, nei casi di: recidiva, atti di violenza grave,  mancanza di un cambiamento nella condotta, non accettazione della riparazione del danno la valutazione della condotta è pari a 50 e comporta la non ammissione all’anno successivo o all’esame finale.

Se da parte dello studente o studentessa, dopo i provvedimenti disciplinari, vi è una presa di consapevolezza e di condivisione della sanzione disciplinare assegnata, un’assunzione di responsabilità per l’azione compiuta e un ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, la valutazione della condotta può essere riconsiderata.

 

 

Il presente Regolamento e le norme di comportamento della Scuola BCM s.r.l. e della Scuola BCM giovani s.r.l. approvato nel mese di settembre 2021, è valido per gli anni formativi 2021/22 e 2022/23

 

REGOLAMENTO E NORME DI COMPORTAMENTO

SCUOLA BCM s.r.l. – Via Revere, 15 – 20123 Milano e SCUOLA BCM giovani s.r.l. – Largo V Alpini, 8 – 20145 Milano